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Gruppo Folkloristico “Mottarone”
M. Fiorito di Sovazza

Gruppo Folkloristico “Mottarone”
Avv. Fiorito di Sovazza

Sovazza di Armeno (NO)

Via Balilla, 4

Tel. 0322 900421

Tel. 0322 999005

cell. 340 5094120

E.mail: grupfolk.mottarone@virgilio.it





Gruppo Folkloristico “Mottarone”
Avv. Fiorito di Sovazza

Sovazza di Armeno (NO)

Via Balilla, 4

Tel. 0322 900421

Tel. 0322 999005

cell. 340 5094120

E.mail: grupfolk.mottarone@virgilio.it

Nasce intorno all'anno 1936 dall'iniziativa geniale dell'Avvocato Prospero Fiorito, fa la sua prima comparsa ad Armeno in occasione dei festeggiamenti in onore dei reduci della campagna militare in Africa Orientale. Il Gruppo ottiene il favore della popolazione sovazzese ed il numero dei componenti aumenta grazie all'adesione di persone di ogni etÓ. Sono stati assunti quali costumi per donne e uomini i vestiti in uso del secolo precedente, ripresi dai vecchi bauli: la presentazione Ŕ completata dagli atrezzi tipici del lavoro femminile e maschile nelle case, nei campi e sugli alpi: vengono ricercati nelle memorie canti montanari e antiche ballate da rappresentare e musicare con la fisarmonica.

Costumi

Le donne vestono abiti con gonne multicolori a pieghe, corpetto guarnito di pizzi, grembiule finemente ricamato, fazzoletti e scialli di lana variopinti; la sottogonna di tela bianca nasconde mutandoni, entrambi sono guarniti con bordi di pizzo; calze bianche e scarpe ornate da palline di lana in tinta con l'abito. L'acconciatura di spilloni d'argento completa l'abbigliamento insieme a gioielli antichi.

Gli uomini idossano calzoni e gilet in fustagno marrone e una camicia bianca con al collo un piccolo foulard rosso, cosý come rossa Ŕ la fascia che viene avvolta sui fianchi. In testa portano un cappello a larghe falde in feltro verde scuro.

La Cuna

Da sempre una donna del gruppo porta sulle spalle un gerlo, a cui Ŕ lagata con nastri la "cuna"; questa Ŕ preparata alla maniera tipica alpigiana, col bambino legato dalla "striera", riparato dal "cierc" col velo bianco e coperto dalla "dubbieta". Il materasso gonfio di foglie Ŕ il "bisachin". Alla culla, intagliata in legno, Ŕ legata una delle scene pi¨ tipiche del Gruppo.

Rappresentazioni

Nelle uscite le donne portano cesti d'erica e fiori di montagna "rocch" e fusi di lana e di canapa, ricami, aghi per sferruzzare, calze e "scalfit" ed altri attrezzi tipici delle occupazioni femminili di un tempo. Gli uomini portano i tipici arnesi utilizzati per la mungitura e la burrificazione del latte o quelli per il lavorodi agricoltore nei pascoli di alta montagna.
I canti sono montanari alcuni autentici in dialetto Sovazzese, altri fanno parte del patrimonio popolare pi¨ conosciuto. Le danze, ricostruite quali interpretazioni dei momenti di festa e di lavoro, sono coreograficamente arricchite dall'utilizzo degli strumenti e degli accessori tipici quali la "roca", l'umbrela' al scial, al val e la "spega".
Il suono della fisarmonica accompagna e rallegra ogni momento dell'esibizione.

Il Gruppo esegue autentici canti montanari e balli fedelmente ricostruiti al suono della fisarmonica e ripropone in sfilata od in posto fisso, un gaio programma di sapori di altri tempi.